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L’importanza di una corretta bonifica dell’amianto

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L'amianto è un materiale che è stato a lungo utilizzato nell'industria e nell’edilizia per le sue proprietà isolanti e ignifughe. Tuttavia, ormai da moltissimi anni si è scoperto che questo minerale rappresenta un grave rischio per la salute umana, in particolare per le malattie polmonari e il cancro e per questo la sua bonifica è diventata una priorità per garantire ambienti sicuri e proteggere la salute delle persone.

Per poter procedere all’eliminazione completa e ridurre i rischi, però è necessario porre in essere una attenta procedura che deve essere svolta da personale qualificato e con i metodi migliori, evitando le soluzioni fai da te o i lavori eseguiti con pressapochismo.

Valutazione dei rischi e pianificazione

La bonifica inizia inevitabilmente con una valutazione dei rischi. Un team di professionisti qualificati deve eseguire un'ispezione approfondita dell'edificio o dell'area interessata per identificare la presenza di materiali contenenti questo minerale. Questa indagine comprende un'analisi visiva, campionamenti e analisi dei materiali sospetti, così da determinare la quantità, il tipo e lo stato dell’amianto presente e valutare i rischi per la salute associati.

Una volta identificata la presenza del materiale pericoloso, viene sviluppato un piano dettagliato per la bonifica. Questo processo stabilisce le misure specifiche da adottare per rimuovere o contenerlo in modo sicuro. La programmazione considera ovviamente anche i requisiti legali e le normative locali che regolano la procedura. In questa fase, è sempre importante coinvolgere esperti qualificati e autorità competenti durante per garantire che il piano soddisfi gli standard di sicurezza e salute.

In Italia, dopo un largo utilizzo di questo materiale, le autorità territoriali hanno posto in essere innumerevoli controlli per eliminare gradualmente la sua diffusione. In particolare in alcune zone regionali, tale pratica è stata eseguita in modo costante. Ad esempio, la bonifica amianto Puglia ha caratterizzato e sta caratterizzando la Regione da molto tempo.

Preparazione, rimozione e smaltimento

Prima di avviare la bonifica effettiva, è necessario preparare l'area o l’edificio interessati. Ciò può comportare la delimitazione delle zone di lavoro, l'installazione di barriere protettive e l'isolamento per evitare la dispersione delle fibre di amianto durante il processo. In questa fase, vengono anche organizzate le risorse necessarie, inclusi strumenti, attrezzature di protezione individuale (DPI) e mezzi per il corretto smaltimento dei rifiuti contenenti amianto.

Si passa quindi alla rimozione, un processo complesso che richiede competenze specializzate e attrezzature adeguate. Bisogna indossare DPI, come tute protettive, maschere facciali, guanti e copriscarpe, per evitare l'esposizione alle pericolosissime fibre. L'amianto viene poi rimosso con attenzione e meticolosità, utilizzando tecniche specifiche per minimizzare la dispersione nell'ambiente circostante. Una volta raccolto, l’amianto viene inserito e imballato in contenitori sigillati e contrassegnati come rifiuti pericolosi.

Lo smaltimento di questi imballaggi viene effettuato in conformità alle normative locali e nazionali, con procedure di trasporto in apposite discariche autorizzate per il loro smaltimento sicuro. È fondamentale rispettare le procedure di smaltimento corrette per evitare l'inquinamento ambientale e proteggere la salute pubblica.

Verifica e monitoraggio

Dopo la rimozione e lo smaltimento, è importante effettuare una verifica per accertarsi che l'area sia stata completamente bonificata. Questo può implicare non solo una ispezione, ma anche i campionamenti dell'aria e l'analisi dei campioni prelevati. Se i risultati sono conformi agli standard di sicurezza, la zona viene considerata sicura. È inoltre consigliabile procedere a un monitoraggio regolarmente anche dopo la bonifica per garantire che non vi siano rischi residui o potenziali fonti di contaminazione.

Durante l'intero processo di bonifica dell'amianto, come appena accennato, devono essere adottate rigide misure di sicurezza per proteggere i lavoratori e l'ambiente circostante. È fondamentale che tutti coloro che partecipano alla bonifica abbiano una formazione adeguata sulle caratteristiche di questo minerale e sulle buone pratiche da porre in essere.

In conclusione, è bene ribadirlo, è sempre indispensabile consultare esperti qualificati e autorità competenti per procedere, in quanto le informazioni e i protocolli possono variare in base alla regione e alle leggi locali. La salute e la sicurezza sono priorità assolute quando si tratta di amianto, quindi è importante agire in modo responsabile e professionale nel gestire questa sostanza pericolosa.



Parco San Bartolo usato come discarica: trovato amianto abbandonato

Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2024 alle 17:43 sul giornale del 23 febbraio 2024 - 16 letture



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