Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, il sindaco Rossi: "Ciascuno di noi faccia la propria parte"

3' di lettura 05/11/2022 - 4 novembre 2022 piazza SantaTeresa Brindisi, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Di seguito il discorso del sindaco Riccardo Rossi:

"Buongiorno a tutte e tutti,

rivolgo un caro saluto alle Autorità Militari, Civili e Religiose, ai rappresentanti dei combattenti e reduci, delle Associazioni d’Arma e a tutte le cittadine e tutti i cittadini presenti.

Il 4 Novembre è la giornata dedicata alle nostre Forze Armate e all’Unità d’Italia, è la giornata in cui vogliamo ricordare tutti i caduti in guerra, chi ha sacrificato la propria vita per gli ideali di libertà che hanno portato all’Italia Unita al termine di un lungo Risorgimento che anche simbolicamente trova la sua conclusione nel 4 Novembre.

Viviamo tempi difficili e bui, quando sembrava che, dopo il periodo più duro della pandemia, grazie ai sacrifici imposti dalle restrizioni e alla campagna di vaccinazioni, potevamo guardare con maggior fiducia al futuro, il 24 febbraio l’esercito russo invadeva l’Ucraina.

Una guerra assurda quella scatenata da Putin, che non può in alcun modo essere giustificata, ha provocato centinaia di migliaia di vittime innocenti. Tra queste bambini donne e anziani, con molta parte del popolo ucraino costretto a lasciare le proprie case ridotte in macerie e con esse la loro vita quotidiana.

A quasi otto mesi da quel tragico 24 febbraio la guerra è ancora lì, nel cuore dell’Europa, provocando non solo il disastro umanitario che ci lascia sgomenti quando assistiamo alle immagini delle devastazioni e di morte dei reportage televisivi, ma che ha portato ad una profonda crisi economica e sociale anche da noi in Italia e in tutta Europa.

Ed è ancor più tragico che ad oggi questa guerra sembra non trovare soluzioni, anzi giorno dopo giorno diventa sempre più dura, combattuta con armi sempre più potenti, con dichiarazioni che lasciano anche presagire l’uso per la prima volta dal termine della seconda guerra mondiale delle armi atomiche.

Diviene sempre più urgente fermare questa guerra. L’appello è a tutti i Governi, alla comunità internazionale: aprire subito un tavolo di pace. Far tacere le armi aprire il confronto, dare una risposta di pace al popolo ucraino e a tutto il mondo.

Un ruolo non subalterno a nessuno lo deve avere l’Europa, nel cui cuore è presente questa guerra, se vuole rappresentare quella speranza di pace su cui nacque dopo le due guerre mondiali.

All’appena insediato Governo spetta un compito difficile essere voce forte ed autorevole per delineare un percorso di pace e dare risposte alle famiglie e alle imprese, all’intero Paese colpito dallo spropositato aumento dei costi dell’energia che ha portato a livelli altissimi l’inflazione che colpisce come sempre soprattutto le fasce più deboli.

Il rischio è che senza immediati interventi in campo economico nei prossimi mesi tantissime aziende saranno costrette a sospendere le proprie attività o addirittura a chiudere definitivamente con la perdita centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Le stesse risposte sono attese dagli enti locali anch’essi posti in forte difficoltà dall’aumento dei costi dell’energia e che non devono e non vogliono tagliare parte dei servizi che forniscono ai cittadini.

È questo il momento in cui il nostro paese deve trovare unità e coesione, la stessa che ci ha consentito di attraversare la crisi sanitaria economica e sociale provocata dalla pandemia.

Alle Forze Armate spetta un ruolo importante quello di garantire la difesa del nostro territorio, la nostra sicurezza e allo stesso tempo agire in aiuto delle popolazioni in difficoltà con l’apertura di corridoi umanitari. A tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate va il nostro ringraziamento per i tanti sforzi e sacrifici che vengono richiesti.

È questo il tempo in cui ciascuno di noi, ognuno per il proprio ruolo e e le proprie responsabilità, faccia la propria parte spendendosi con generosità.

Viva l’Italia, Viva le Forze Armate, Viva la Pace!"








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2022 alle 09:49 sul giornale del 07 novembre 2022 - 12 letture

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