Tra la Puglia e Roma, presto visibile al pubblico il triplice "Fondo - archivio Carmelo Bene"

2' di lettura 07/09/2021 - Una notizia di grande rilievo culturale, tra la Puglia e Roma: dal 13 settembre - informa la testata specialistica "Art Tribune" - sarà aperto al pubblico il "Fondo - archivio Carmelo Bene", coordinato da ​​Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio - Museale, e ospitato negli spazi del Convitto Palmieri a Lecce. Il fondo è stato acquisito nel 2019 dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Puglia e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, a seguito dell’accordo firmato con le eredi di Carmelo Bene, la vedova Raffaella Baracchi e la figlia Salomè.

Tre, i nuclei fondamentali di cui si compone l’archivio: il Fondo librario, il Fondo personale e quello costituito da materiali eterogenei, come Costumi, elementi di scena e arredi personali dell’artista.

Il Fondo librario, contiene circa cinquemila volumi della biblioteca personale del Maestro, mentre il Fondo personale, raccoglie manoscritti, dattiloscritti, materiale audiovisivo, foto di scena, registrazioni e dischi. Quest’ultimo è conservato presso la “Casa dei teatri” di Villa Doria Pamphili a Roma (città dove Bene lavorò e visse per tanti anni, da fine anni '50 alla morte): sottoposto a vincolo di tutela della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, attualmente in comodato d’uso con la Regione Puglia, sarà a breve oggetto di schedatura per favorirne la consultazione. Il vasto materiale di questo secondo Fondo, infatti, è di grande importanza per ricostruire nei dettagli le scelte non solo dell'artista salentino (1937 - 2002, personaggio geniale e poliedrico, anche se - osserviamo - abbastanza criticabile sul piano umano). Ma anche di molti suoi importanti collaboratori, come anzitutto l'amico intimo Giacomo Ricci (1933 - 2020), al suo fianco in tante avventure di spettacolo, dal "Cristo '63" (pièce causa di scandalo, proprio come la contemporanea "Ricotta" di Pasolini, col Cristo seminudo in scena) al film "Nostra Signora dei turchi".

Infine, il Fondo costumi ed elementi di scena, arredi e oggetti personali, custodito a Otranto nella casa di Carmelo Bene, si compone di 22 costumi ed accessori di scena relativi a: Otello, Hommlette for Hamlet, Riccardo III, Pinocchio, La cena delle beffe, Macbeth-Horror Suite, unitamente a oggetti personali.dell'artista salentino (1937 - 2002).
“Tutto questo è il frutto di un tenace lavoro”, ha dichiarato Salomè Bene, figlia del Maestro, “per anni portato avanti silenziosamente, con caparbietà e dedizione, per dare piena attuazione alla volontà di Carmelo Bene e rispettoso risalto alla sua arte".






Questo è un articolo pubblicato il 07-09-2021 alle 07:55 sul giornale del 08 settembre 2021 - 204 letture

In questo articolo si parla di cultura, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/chZc





logoEV